01 Ottobre 2020
Interviste

Daniele Di Dato... el bocia

Quattro chiacchiere con ...
21-02-2019 - Intervista a Daniele Di Dato

Daniele Di Dato, classe 2000 è uno dei più giovani calciatori del Verona C5, a livello di militanza però è uno dei più vecchi, indossando i colori gialloblu dal 2012.

Cosa ti ha spinto ad andare a giocare a Calcio a 5 ?


Avevo voglia di cambiare sport e il Calcio a 5 mi appassionava.

Cos’è per te il Verona C5 ?

Il Verona per me è come una seconda famiglia, visto che sono qui da 7 anni, in questo tempo sono riuscito a conoscere molto bene tutta la dirigenza, lo staff e tutti gli allenatori che sono passati da qui. Devo dire che mi hanno trattato sempre bene e che mi hanno insegnato i segreti di questo bellissimo sport.

Tra prima squadra e giovanili hai visto passare molti giocatori, qual è quello che ti ha impressionato maggiormente ?

Sicuramente Mohammed Fhami per tutti Momy ho giocato con lui negli allievi ed era un giocatore che riusciva a risolvere le partite da solo. Venerdì lo ritroverò con piacere, insieme ad un altro mio ex compagno Edoardo Finco visto che adesso militano nell'A Team è venerdì saranno nostri ospiti.

Qual è attualmente il ricordo più bello della tua carriera da calciatore ?

Il rigore parato contro il Padova C5 l'anno scorso è stata una sensazione bellissima.

Come vivi il pre-partita ?

Il pre-partita lo vivo cercando di rilassarmi e ascoltando molta musica.

Il compagno che più ti ha impressionato in questa stagione.

Sinceramente, tutti, in quanto ognuno di noi ha delle caratteristiche particolari, che fanno si che la nostra squadra quando entra in campo è un ottima orchestra bene diretta dai nostri Mister Corte e Biasi.

Sei il "veterano" del Verona C5: come ti trovi con i compagni, il mister e la società?

Con la società, mister e compagni mi trovo molto bene. Poi quest'anno è arrivato anche il direttore sportivo Alessandro Campagnola, figura che mancava e non dimentichiamoci del nostro magazziniere Gianni che non ci fa mai mancare nulla.

Parlaci del tuo preparatore Albino Bettoja ?

Bettoja mi fa lavora molto nella posizione dei movimenti e la precisione, è molto meticoloso e pretende molto sia da me che dagli altri miei colleghi portieri ed è giusto così.

L’allenatore a cui sei più legato ?

Non ho un allenatore a cui sono più legato, credo che ogni allenatore che ho avuto mi abbia insegnato qualcosa.

Venerdì scorso è arrivata la tua prima chiamata in prima squadra...

Si, chiamata inaspettata, ma che mi ha fatto un immenso piacere, anche se sapevo che non avrei giocato neppure un secondo. Ma poter respirare il pre-partita e vivere la partita con i ragazzi con i quali mi alleno una volta alla settimana e che sono i miei riferimenti sportivi, è stata una cosa indescrivibile. Per questo devo ringraziare Mister Langè che mi conosce dal 2012 io ero un piccolo ragazzino e lui allenava la nostra squadra in Seria A. E ringrazio il nostro Gianni del messaggio che mi ha inviato quando ha appreso della mia convocazione.











scritto da Verona C5
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