24 Aprile 2019
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Interviste

Il baby Dalla Riva si racconta: «Siamo giovani ma c´è molto potenziale. Lavorare bene e in unità sarà la chiave»

Quattro chiacchiere con ...
09-12-2017 - Intervista a Riccardo Dalla Riva
Come ogni settimana, abbiamo avuto il piacere di fare due parole con uno dei protagonisti della stagione. È il turno, quest´oggi, di un "under" che sta entrando sempre con maggior fiducia e partecipazione nei piani tecnici di mister Marco Langè. Stiamo parlando, se non l´avete ancora scoperto, del nostro Riccardo Dalla Riva. Nato a Verona il 10 febbraio 1998, Riccardo si sta piano piano ritagliando uno spazio all´interno della squadra, essendo questo il suo primo anno nel calcio a 5. Ma facciamoci raccontare tutto dal diretto interessato...

Riccardo, come sei arrivato a difendere i colori del Verona Calcio a 5 e in quali squadre hai militato precedentemente?
Il mio percorso calcistico ha inizio all´età di 6 anni nella squadra del mio paesino, Quinto di Valpantena, dove sono rimasto fino a 12 anni. Poi mi sono spostato alla Juventina Poiano, dove ho giocato per altri 4 anni e che ho lasciato quando ne avevo 16 anni per andare alla Virtus Vecomp. Qui mi sono potuto mettere in mostra negli juniores regionali élite, facendo anche qualche presenza con juniores nazionali e in promozione. Due anni fa, dopo un anno poco fortunato in cui un infortunio al ginocchio mi ha tenuto lontano dal campo, ho sentito che era l´ora di cambiare aria. Ad una partita ho incontrato Mister Langè sugli spalti, che già conoscevo perché padre di Pietro, mio ex-compagno alla Virtus. Mi ha parlato della squadra e del fatto che erano in cerca di un portiere giovane invitandomi di venire a provare. E adesso eccomi qua.

Sei a tutti gli effetti "nuovo" del calcio a 5, dunque. A tal proposito ti chiedo: qual è la cosa che ti piace o che ti ha impressionato di più e, se ce ne sono, quali cose ti mancano del calcio a 11?
Il calcio a 5 è davvero un altro mondo, un altro modo di vivere questo sport. La cosa che più mi ha colpito è la velocità e quindi l´attenzione e la concentrazione che bisogna avere in ogni singolo secondo della partita.
Gli aspetti che più mi mancano del calcio a 11, dato il mio ruolo, sono l´ erba e il fango: sul parquet non ci si sporca più!

Qual´è il tuo punto di forza e quali sono, dall´altra parte, i tuoi punti deboli? Noti qualcosa di particolarmente rilevante da "prendere" dai tuoi compagni di reparto che giocano a 5 da più tempo rispetto a te?
Ho ancora tanto da imparare, soprattutto sulla gestione con i piedi e sulla comunicazione con i compagni. Pietro e Max per me sono degli esempi: in allenamento e in partita li osservo e cerco di imparare il più possibile, e quando sbaglio mi correggono e mi danno consigli.
Li ringrazio per la carica che mi hanno dato prima dell´esordio col Perarolo.

Proprio col Perarolo è arrivato il tuo esordio, con una grande prestazione tra l´altro. Può essere per te un punto di partenza?
Sono molto contento per la partita contro il Perarolo e per l´occasione che mi è stata data per mettermi in gioco. Spero che questo possa un piccolo passo per riuscire a ritagliarmi un posto in squadra, quindi direi che sì, può essere un punto di partenza per me.

Sensazioni riguardo al gruppo?
Il gruppo è molto affiatato e composto da persone più esperte e da giovani in costante crescita. C´è un bel clima, in cui poter lavorare bene e imparare.

Con lo staff invece come ti stai trovando?
Mi sono trovato subito a mio agio. Albino è un preparatore che pretende molto, come è giusto che sia, e non nascondo che all´inizio è stato un po´ faticoso prendere il ritmo. Ad ogni modo col tempo mi sta aiutando a togliere i "vizi" del portiere di calcio a 11 e a fare le scelte giuste per quanto riguarda la gestione del gioco.

Il tuo obiettivo per questa annata?
Per quest´anno l´obiettivo è quello di formarmi al meglio come portiere, di imparare il più possibile e di farmi trovare pronto in ogni momento.

Anche alla luce dell´età media molto bassa, dove pensi possa arrivare questo Verona C5?
Siamo giovani, è vero, ma a mio avviso questa squadra ha molto potenziale. Essendo ancora nuovo di questo sport non mi sento di fare pronostici per la fine del campionato, ma credo che se lavoreremo bene e in sincronia potremo toglierci delle belle soddisfazioni.

Dopo la vittoria sul Perarolo sono arrivate due batoste. Cosa è andato storto a tuo avviso?
A Padova abbiamo fatto molto bene, mettendoci grinta e cuore e la vittoria è sfumata di un niente. Probabilmente ci è mancato quel qualcosa in più magari in alcuni dettagli ma tutto sommato, come ho detto, abbiamo fatto una buona partita.
Con il Sedico purtroppo non si può dire lo stesso: il primo tempo è stato di ottima fattura, ma siamo rientrati dall´intervallo "lasciando" la testa negli spogliatoi e non siamo più riusciti a mettere la voglia che abbiamo dimostrato negli impegni precedenti. Possiamo fare meglio, ne siamo consapevoli, e dovremo lavorare per tramutare questa consapevolezza in risultati.


scritto da Francesco Scolaro

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