25 Agosto 2019
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Interviste

Nelle mani di Pietro Gisaldi

Quattro chiacchiere con ...
16-10-2018 - Intervista a Pietro Gisaldi

Questa settimana abbiamo fatto quattro chiacchiere con il nostro portiere Pietro Gisaldi.

A che età hai iniziato a giocare a calcio e come mai hai scelto il difficile ruolo di portiere ?


Ho iniziato a 5 anni e mezzo nel campo dietro casa per stare con gli amici. Sono finito in porta a 10 anni perché una domenica mancavano i portieri e ho voluto provare.


A quale portiere ti sei ispirato o ti ispiri ?


Fisicamente e tecnicamente siamo incompatibili, ma quando gioco penso spesso all'amico Jody Fumarola e all'amore che provava lui per la maglia indossata, per questi colori, e con che passione la indossava. Lui è un esempio.


Parliamo della tua carriera calcistica: hai iniziato nel Verona C5 poi hai giocato nel Hellas Verona 1903 e Audace C5 poi il ritorno al Verona C5. Come mai ?


A 11 ho giocato fino a 17 anni, poi ho iniziato nel Verona c5 nell'anno del playoff di B perso. Un problema burocratico mi ha costretto a non perseguire l'anno successivo. Tornato a 11 mezza stagione, per poi girare tra Intrepida, Hellas 4 anni, Audace 1 e poi il ritorno a Verona, 3 anni fa. Verona è una famiglia, il presidente una persona squisita, il mister una certezza, lo staff competente e completo, Verona è la mia casa.


In punta di piedi ti sei ritagliato uno spazio importante. Come stai vivendo questa esperienza ?


Amo la maglia che indosso. È una responsabilità ma anche un onore poter indossare quella maglia numero 1 che è stata prima di me di grandi giocatori nel passato. È un'esperienza unica e straordinaria.


Pietro che portiere è ?


Pietro è eccessivamente emotivo e lunatico. Pietro deve crescere ancora tanto a livello mentale e tecnico. L'età non è dalla mia, ma la volontà c'è.


Parlaci dei tuoi preparatori Bettoja e Girelli.


Albino e Omar si completano ottimamente e lavorare con loro è stimolante, ma anche fisicamente stressante. Si suda tanto. I dettagli fanno la differenza e fidarsi di Albino è una garanzia.


Descrivici il tuo rapporto con i colleghi del tuo reparto.


I miei giovani compagni sono dei bravi ragazzi con sani principi. Lavorano bene, ci rispettiamo. Devono capire la fortuna che hanno nel poter essere seguiti dallo staff che li circonda e avere la pazienza giusta per trovare i loro spazi, il futuro è loro. Dalla Riva ha un grande potenziale.


Come vivi il pre-partita ?


Il mio pre partita è molto schematico. Vestizione, riscaldamento, appello e ingresso seguono un loro rito che più che scaramanzia diventa routine per trovare la giusta concentrazione.


Qual è a tuo parere la squadra più forte del torneo ?


Padova ha giocatori importanti e quando troverà la perfetta quadratura potrà rendere per quanto merita. Montecchio una mina vagante. Verona non deve essere da meno. Umili, ma consapevoli, siamo qui per stupire.




scritto da Verona Calcio a 5

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