23 Aprile 2019
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Interviste

Parole d´ordine? Identità, grinta e fame di vittorie. Ecco chi è Pietro Dalla Valle

Quattro chiacchiere con ...
20-10-2017 - Intervista a Pietro Dalla Valle

Pietro, da dove vieni?
Sono di Verona centro.

In che squadra/e sei cresciuto e dove hai fatto tappa nella tua carriera calcistica?
Ho iniziato a giocare a calcio a 6 anni, nelle giovanili del Crazy Colombo. Dopodiché, sempre a livello giovanile, sono passato al Verona, dove sono rimasto qualche stagione. Terminata la mia esperienza nell´Hellas sono approdato al Sona Mazza, dove ho disputato il mio ultimo campionato giovanile in juniores e dove, l´anno dopo, ho fatto il definitivo salto "coi grandi" in promozione.

L´inizio "a 5" risale al periodo post-Sona Mazza, dunque?
Esatto. A quel tempo il mister Marco Langè mi chiese se mi andava di provare il "salto" da calcio a 11 a calcio a 5. Accettai, e così la mia prima esperienza in questa nuova realtà prese forma proprio qui, al Verona C5. Da allora non ho più mollato questi colori, e con questo fanno già tre anni con la casacca gialloblù.

A livello personale in quali aspetti ti senti più sicuro e in quali altri, invece, senti di dover migliorare?
Nel mio percorso nell´universo del calcio a 5 sono sempre stato schierato come centrale difensivo, e proprio per questo motivo credo che difendere sia una delle cose che mi riesce meglio. Dall´altra parte l´aspetto in cui pecco maggiormente è probabilmente la fase di gestione della palla, anche se certamente devo migliorare anche in altri ambiti, tra cui in primis la gestione della concentrazione.

Com´è il tuo rapporto con il gruppo e con lo staff?
Con i ragazzi e con lo staff non ho mai avuto alcun tipo di problema. Ho a che fare con persone che rispetto molto, che mi aiutano e mi spingono a fare sempre meglio partita dopo partita.

Soffermiamoci ancora un attimo sulla parentesi gruppo: capitan Cortese e mister Langè hanno accennato alla forte identità veronese della squadra come la possibile "arma in più" per questo Verona C5 a lungo andare. Sei d´accordo?
Sono completamente d´accordo con le parole del capitano e del mister. A livello personale non giocherei a calcetto se non nel Verona C5!

In rosa, quest´anno, siete presenti tu e tuo fratello Giorgio. Che sensazioni ti da giocare al suo fianco?
Giocare con Giorgio, per me, è sempre stato una sorta di "sogno nel cassetto" fin da quando ero piccolo. Sono sensazioni che non è facile descrivere a parole, perché condividere lo spogliatoio con un fratello non capita certo tutti i giorni, ma da parte mia la vedo come una cosa positiva e molto stimolante.

I tuoi obbiettivi personali per quest´anno?
Come ogni anno il mio obbiettivo è quello di fare bene partita dopo partita, possibilmente aiutando la squadra con qualche gol in più.

La scorsa partita avete subìto la prima sconfitta stagionale a Bassano. Cosa reputi sia andato storto?
A mio modo di vedere a Bassano è mancata un po´ più di convinzione e di grinta. Come tutti sappiamo questi aspetti in alcune partite possono fare la differenza, e in quella di venerdì scorso, secondo me, sono state determinanti.

Sensazioni in vista della gara casalinga con il S. Tomio?
Sono uno di poche parole, nella prossima partita l´imperativo è uno solo: VINCERE!


scritto da Francesco Scolaro

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