17 Febbraio 2019
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Interviste

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Quattro chiacchiere con ...
24-02-2015 - Intervista a Massimo Biasia
Andiamo a conoscere chi, nello staff tecnico del Verona C5, ha il compito, non semplice, di preparare atleticamente i giocatori ed anche di prendersi cura dei loro acciacchi:

Massimo Biasia, una vita nel calcio, approdato quest´anno alla corte della famiglia Gianmoena, nelle vesti di preparatore atletico e massaggiatore, delle tre squadre del settore agonistico, Serie D, Under 21 ed Juniores.

Max , prima di arrivare al Verona C5, quali sono state le tue esperienze nel mondo calcistico, e chi ti ha introdotto nel mondo del calcio a5 ?

Inizio come allenatore nel settore giovanile dell´Atlas, nel lontano 89, ma dopo qualche anno, a causa dei miei impegni sportivi e della nascita di mio figlio, sospendo il lavoro, per rientrare 6/7 anni dopo, con il compito di allenare il Foroni, divenuto poi Fortitudo.
Passo al Team S. Lucia una decina di anni fa e li rimango fino a che, un giorno Francesco Albertini, - ora D.G. al Verona C5-, con il quale ho collaborato tanti anni, mi propone di mettermi in gioco, a livello professionale, nel mondo del Futsal, proposta che accettai con entusiasmo, curioso di capire questo sport per me, fino ad allora, poco conosciuto.

Come è il tuo rapporto con gli allenatori con cui collabori?

Il rapporto con gli allenatori è buono, ed essendo il primo anno di calcio a 5, l´obbiettivo è di cercare principalmente gli equilibri.

Quale è il tuo pensiero sul calcio a5 ?

Atleticamente parlando, il calcio a 5 si avvicina più al basket che al calcio, lo ritengo uno sport dinamico e divertente ed aggiungerei "appagante" per un preparatore atletico, visto che vengono a mancare le variabili "erba, fango" del calcio e quindi i frutti del lavoro, se ben fatto, sono maggiori.
E´ uno sport esplosivo, rapido, veloce, tutte componenti difficili da allenare con la palla, quindi, una fase cosi detta "a secco" è inevitabile.


Differenza di approccio agli allenamenti in base all´età del giocatore?

Logicamente, il gap di età che divide la cat. Juniores e prima squadra, mi porta a differenziare in parte gli allenamenti , ma devo dire che, grazie anche alla buona predisposizione al lavoro del settore giovanile ,acquisita negli anni, grossi problemi non ne ho ancora avuti.

Traumi caratteristici del giocatore di calcio a5 ?

Il calcio a 5 è uno sport di contatto, quindi a rischio infortuni muscolari, ma soprattutto direi articolari, con caviglie e ginocchia che, a causa della superfice di gioco, sono a rischio distorsioni, l´ unica arma che abbiamo, è cercare di rinforzare ed allungare la muscolatura di sostegno alle articolazioni.

E per il futuro cosa proponi ?

Bisogna a mio parere lavorare e bene, a livello giovanile, perché, chi dei giovani, avrà la fortuna di approdare alla prima squadra, avendo maturato una buona preparazione tecnica, nelle rispettive squadre, avrà un notevole vantaggio e questo è già sotto gli occhi di tutti, dal momento che i giovani, che hanno, debuttato in prima squadra, si sono comportati egregiamente, (complimenti ai loro allenatori, passati e presenti).

Considerazioni sulla squadra della serie D ?

Ritengo che la prima squadra del Verona C5, non centri proprio nulla, con la categoria in cui sta giocando, ma una cosa è certa....faremo i salti mortali per abbandonarla ,il prima possibile.


scritto da Albino Bettoja

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