21 Aprile 2019
[]

Interviste

Vado al...Massimo

Quattro chiacchiere con ...
24-02-2015 - Intervista a Massimo Biasia
Andiamo a conoscere chi, nello staff tecnico del Verona C5, ha il compito, non semplice, di preparare atleticamente i giocatori ed anche di prendersi cura dei loro acciacchi:

Massimo Biasia, una vita nel calcio, approdato quest´anno alla corte della famiglia Gianmoena, nelle vesti di preparatore atletico e massaggiatore, delle tre squadre del settore agonistico, Serie D, Under 21 ed Juniores.

Max , prima di arrivare al Verona C5, quali sono state le tue esperienze nel mondo calcistico, e chi ti ha introdotto nel mondo del calcio a5 ?

Inizio come allenatore nel settore giovanile dell´Atlas, nel lontano 89, ma dopo qualche anno, a causa dei miei impegni sportivi e della nascita di mio figlio, sospendo il lavoro, per rientrare 6/7 anni dopo, con il compito di allenare il Foroni, divenuto poi Fortitudo.
Passo al Team S. Lucia una decina di anni fa e li rimango fino a che, un giorno Francesco Albertini, - ora D.G. al Verona C5-, con il quale ho collaborato tanti anni, mi propone di mettermi in gioco, a livello professionale, nel mondo del Futsal, proposta che accettai con entusiasmo, curioso di capire questo sport per me, fino ad allora, poco conosciuto.

Come è il tuo rapporto con gli allenatori con cui collabori?

Il rapporto con gli allenatori è buono, ed essendo il primo anno di calcio a 5, l´obbiettivo è di cercare principalmente gli equilibri.

Quale è il tuo pensiero sul calcio a5 ?

Atleticamente parlando, il calcio a 5 si avvicina più al basket che al calcio, lo ritengo uno sport dinamico e divertente ed aggiungerei "appagante" per un preparatore atletico, visto che vengono a mancare le variabili "erba, fango" del calcio e quindi i frutti del lavoro, se ben fatto, sono maggiori.
E´ uno sport esplosivo, rapido, veloce, tutte componenti difficili da allenare con la palla, quindi, una fase cosi detta "a secco" è inevitabile.


Differenza di approccio agli allenamenti in base all´età del giocatore?

Logicamente, il gap di età che divide la cat. Juniores e prima squadra, mi porta a differenziare in parte gli allenamenti , ma devo dire che, grazie anche alla buona predisposizione al lavoro del settore giovanile ,acquisita negli anni, grossi problemi non ne ho ancora avuti.

Traumi caratteristici del giocatore di calcio a5 ?

Il calcio a 5 è uno sport di contatto, quindi a rischio infortuni muscolari, ma soprattutto direi articolari, con caviglie e ginocchia che, a causa della superfice di gioco, sono a rischio distorsioni, l´ unica arma che abbiamo, è cercare di rinforzare ed allungare la muscolatura di sostegno alle articolazioni.

E per il futuro cosa proponi ?

Bisogna a mio parere lavorare e bene, a livello giovanile, perché, chi dei giovani, avrà la fortuna di approdare alla prima squadra, avendo maturato una buona preparazione tecnica, nelle rispettive squadre, avrà un notevole vantaggio e questo è già sotto gli occhi di tutti, dal momento che i giovani, che hanno, debuttato in prima squadra, si sono comportati egregiamente, (complimenti ai loro allenatori, passati e presenti).

Considerazioni sulla squadra della serie D ?

Ritengo che la prima squadra del Verona C5, non centri proprio nulla, con la categoria in cui sta giocando, ma una cosa è certa....faremo i salti mortali per abbandonarla ,il prima possibile.


scritto da Albino Bettoja

Main Partner

Prossimi incontri


[Realizzazione siti web www.sitoper.it]
Il prodotto è stato inserito nel carrello

continua lo shopping
vai alla cassa
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata